Mercoledì, Novembre 22, 2017

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Bilancio regionale 2011, Pelillo presenta consuntivo e variazione

BARI – L’assessore al Bilancio, Michele Pelillo, ha presentato  in conferenza stampa, il rendiconto consuntivo 2011 e l’assestamento con la prima variazione di bilancio per il 2011, approvate ieri in Giunta.
“Questa è una fase importante come quella di fine anno – ha detto Pelillo. Il consuntivo 2010 ci consegna dati molto positivi. Il 2010 è stato un anno spartiacque, che divide la storia delle finanze regionali in due ere geologiche. Sono infatti cambiate le regole del gioco del patto di stabilità, le regole sancite dal piano di rientro hanno cambiato tutto. Si sono ridotti drasticamente i trasferimenti dallo Stato alle Regioni, la Puglia avrà 300 milioni in meno. Tutto questo modifica a fondo i rapporti con le Regioni”.
“La Puglia gioca in attacco: nel 2010 consegue il rispetto del patto di stabilità ed è tra le 4 regioni più virtuose per imposizione fiscale (con Basilicata, Toscana e Veneto).
In questo modo il bilancio regionale ne risulta straordinariamente rafforzato.
Nella nostra legge abbiamo inserito il fondo rischi, che ci ha permesso di affrontare problemi come i consorzi di bonifica (con 130 milioni di debiti).
Abbiamo avviato la transazione con Merrill Lynch per buttarci alle spalle la storia del Bond, con l’assenso di ministeri, Procura e Corte dei conti, per mettere tutto in sicurezza.
Il piano di rientro poi rafforza il bilancio, con la certezza che i conti siano al sicuro.
Con il consuntivo abbiamo rafforzato il calo dello stock di debito: siamo passati da 2,7 miliardi del 2004 agli attuale 1,6 miliardi nel 2011, un calo del 40%.
I conti quindi sono in ordine, ma ci sono due grandi criticità: il patto di stabilità e il fondo sanitario regionale, che hanno variabili che non dipendono da noi. Stiamo lavorando con Anci e Upi per varare il patto di stabilità regionale, ma il patto di stabilità è il problema dei problemi”.


Passando alle norme della variazione 2011, Pelillo ha annunciato che “l’avanzo di amministrazione 2010 è di circa 33 milioni di euro. Ma le richieste che mi sono attivate dai vari assessorati sono per oltre 100 milioni. Tutte richieste legittime, ma non abbiamo a disposizione questo “tesoretto” per far di tutto. Così abbiamo deciso di puntare sul cofinanziamento dei programmi europei e sul sostegno ai lavoratori a rischio”.
Il 90% dei 33 milioni andranno a Arif, consorzi di bonifica, ex comunità montane e Ryanair: 13 milioni per gli ottocento dipendenti Arif da stabilizzare e per i circa 300 ex SMA: in totale, circa 1300 lavoratori da assumere; 9 milioni per i consorzi di bonifica per far partire la riforma e mettere in grado di lavorare il commissario; 450mila euro per pagare i dipendenti dei consorzi di bonifica, 6 milioni per l’accordo con Ryanair”.
“In più – conclude Pelillo – dismettiamo le partecipazioni nelle società di trasporto pubblico di Brindisi e Lecce: per quest’ultima, in rosso, dovremo pagare 1,2 milioni per l’ultima volta per evitare il fallimento”.
“Infine le norme sul demanio marittimo: abbiamo riscritto le sanzioni sul lavoro nero sulle spiagge, rendendole applicabili: la violazione comporterà la decadenza delle concessioni. E la reiterata violazione dell’ordinanza balneare comporterà ugualmente la decadenza delle concessioni”.

 

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