Mercoledì, Novembre 22, 2017

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Miroglio, il gruppo Marcolana pronto ad assumere 170 lavoratori

Soluzione in vista per la vertenza Miroglio: 170 lavoratori saranno assunti dal gruppo Marcolana di Prato per essere impiegati nello stabilimento di Ginosa. La confortante notizia giunge al termine della riunione tenutasi questa mattina a Bari.
Attorno al tavolo, il vicepresidente della Regione Puglia Loredana Capone, il responsabile della task-force sull'occupazione Davide Pellegrino, gli assessori provinciali al Lavoro e alle Politiche giovanili, Luciano De Gregorio e Marta Teresita Galeota, i sindaci di Ginosa, Laterza e Castellaneta, rispettivamente Vito De Palma, Gianfranco Lopane e Italo D'Alessandro, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e una rappresentanza degli ex dipendenti del gruppo Miroglio.
"Nei prossimi giorni – riferisce Luciano De Gregorio – sarà presentato il piano industriale. Non solo saranno assunti i 170 dipendenti rimasti attualmente senza lavoro ma, in prospettiva, si prevedono anche ulteriori assunzioni. Il gruppo Marcolana, rappresentato nell'occasione dall'amministratore delegato Andrea Baronchini, intende insomma rilanciare il comparto tessile in Terra Ionica.
Com'è noto, altre 50 persone saranno ricollocate dall'industria dolciaria Barbero che si insedierà a Castellaneta. Ancora una volta abbiamo avuto la conferma che quando si fa gioco di squadra i risultati non tardano ad arrivare. Merito della Regione Puglia, di Confindustria, dei sindacati, della Provincia di Taranto e dei comuni ionici interessati.
Per quanto ci riguarda – conclude De Gregorio – ci siamo impegnati a fornire tutte le autorizzazioni di nostra competenza nel più breve tempo possibile. Siamo anche pronti a fare la nostra parte sul versante della formazione; una volta individuati i profili professionali corrispondenti alle esigenze aziendali, ci metteremo subito al lavoro per partire con i primi corsi finalizzati a qualificare il personale".

Incomincia a volare il boeing made in Puglia e arriva in Giappone

Boeing e ANA (la compagnia giapponese All Nippon Airways) hanno iniziato lunedì l’importante convalida della piena operatività del Boeing 787 Dreamliner prima della sua entrata in servizio di linea. Nel corso dei prossimi giorni i piloti di ANA, insieme a Boeing, voleranno sulle rotte giapponesi della compagnia applicando le normali regole operative di ANA. I tecnici e il personale di terra di ANA prenderanno dimestichezza con l’aereo in un contesto che simula il normale ambiente operativo. "ANA è fiera di essere la prima compagnia aerea al mondo ad operare con il 787," ha detto Shinichiro Ito, presidente e CEO di ANA. 
"Il Dreamliner è un componente integrale dei nostri piani per diventare il vettore numero uno dell’Asia e ci consentirà di introdurre nuovi standard di comfort e di servizio per i nostri passeggeri. La convalida della nostra formazione e i nostri preparativi per il Dreamliner sono fondamentali per assicurare l’ingresso in servizio quest’anno senza intoppi." 

Il 787 è arrivato in Asia per la prima volta ieri, atterrando all’aeroporto Haneda di Tokyo alle 6:21 (ora locale). Oltre un migliaio di dipendenti di ANA, media ed entusiasti hanno dato il benvenuto al 787 e ai suoi piloti, i comandanti Masayuki Ishii e Masami Tsukamoto e i piloti Boeing Mike Carriker, Heather Ross e Ted Grady. Nella livrea ANA, l’aereo del programma di collaudi ZA002 ha volato non stop da Seattle a Tokyo. 

"E’ un onore per Boeing celebrare il primo atterraggio del 787 Dreamliner in Giappone, casa del cliente di lancio ANA e di molti partner del programma 787," ha detto Jim Albaugh, presidente e CEO di Boeing Commercial Airplanes. "ANA è una compagnia aerea stupenda e il suo coinvolgimento nel programma ha contribuito al suo miglioramento." Durante la settimana di convalida, il 787 simulerà delle tipiche operazioni quotidiane. Operazioni di manutenzione, i preparativi e operazioni pre e post volo. 

Le operazioni di volo saranno condotte in cinque aeroporti giapponesi - Tokyo, Osaka (Itami e Kansai), Okayama e Hiroshima. I primi voli di linea di ANA con il 787 saranno sulla linea Haneda-Okayama oppure Haneda-Hiroshima dopo le prime consegne quest’anno. ANA ha ordinato 55 Dreamliner; l’aereo verrà impiegato attraverso il suo network per rafforzare la sua posizione e per sostenere il suo piano di espansione. Boeing intende consegnare il primo esemplare in agosto o settembre.

Il Boeing 787 è fatto anche in Puglia: due infatti sono gli stabilimenti nella nostra regione che compongono parte della fusoliera, a Grottaglie e a Foggia. Alcune settimane fa ci fu una lunga polemica sull'ipotesi da parte di Boeing di tagliare personale in Puglia, ipotesi poi smentita

La Boeing conferma investimenti in Puglia Anzi: raddoppia

PARIGI - Gli investimenti di Alenia a Foggia e a Grottaglie sono confermati e lo stesso vale per la forza lavoro impiegata nei due stabilimenti". Ad annunciarlo in una nota è la vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, che ha incontrato a Parigi al salone aeronautico di Le Bourget, l'a.d. di Alenia Aeronautica, Giuseppe Giordo, che ha confermato l’importanza strategica degli investimenti a Grottaglie e a Foggia. 

"Giordo - ha detto Capone - ha garantito l’accordo con la Boeing sulla realizzazione degli stabilizzatori orizzontali per la nuova versione del B787 Dreamliner, il modello Dash 9". Il nuovo accordo, ha assicurato Giordo alla vice presidente della Puglia, è tale da assicurare ad Alenia una quantità di produzione superiore a quella che era prevista all’origine del programma, quindi l'impatto sul personale degli stabilimenti pugliesi non può che essere positivo. 

E’ molto soddisfatto l’amministratore delegato di Alenia Aeronautica, Giuseppe Giordo, dell’accordo raggiunto con Boeing per la prosecuzione della partecipazione della società di Finmeccanica al programma per il 787 Dreamliner che vede coinvolti gli stabilimenti pugliesi di Foggia e Grottaglie

Non solo ritiene che l’intesa non penalizzi Alenia, ma pensa che alla lunga i ritorni economici potrebbero essere superiori a quanto preventivato: "Il nostro business plan - ha detto durante una conferenza stampa al Salone di Le Bourget - si basava su 1.022 unità, Boeing ne ha già venduti 1.000 e secondo le loro previsioni di mercato si potrebbe arrivarne a vendere 2.700 unità. Penso quindi che saremo molto più coinvolti di quanto avessimo previsto a inizio programma". 

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Bilancio regionale 2011, Pelillo presenta consuntivo e variazione

BARI – L’assessore al Bilancio, Michele Pelillo, ha presentato  in conferenza stampa, il rendiconto consuntivo 2011 e l’assestamento con la prima variazione di bilancio per il 2011, approvate ieri in Giunta.
“Questa è una fase importante come quella di fine anno – ha detto Pelillo. Il consuntivo 2010 ci consegna dati molto positivi. Il 2010 è stato un anno spartiacque, che divide la storia delle finanze regionali in due ere geologiche. Sono infatti cambiate le regole del gioco del patto di stabilità, le regole sancite dal piano di rientro hanno cambiato tutto. Si sono ridotti drasticamente i trasferimenti dallo Stato alle Regioni, la Puglia avrà 300 milioni in meno. Tutto questo modifica a fondo i rapporti con le Regioni”.
“La Puglia gioca in attacco: nel 2010 consegue il rispetto del patto di stabilità ed è tra le 4 regioni più virtuose per imposizione fiscale (con Basilicata, Toscana e Veneto).
In questo modo il bilancio regionale ne risulta straordinariamente rafforzato.
Nella nostra legge abbiamo inserito il fondo rischi, che ci ha permesso di affrontare problemi come i consorzi di bonifica (con 130 milioni di debiti).
Abbiamo avviato la transazione con Merrill Lynch per buttarci alle spalle la storia del Bond, con l’assenso di ministeri, Procura e Corte dei conti, per mettere tutto in sicurezza.
Il piano di rientro poi rafforza il bilancio, con la certezza che i conti siano al sicuro.
Con il consuntivo abbiamo rafforzato il calo dello stock di debito: siamo passati da 2,7 miliardi del 2004 agli attuale 1,6 miliardi nel 2011, un calo del 40%.
I conti quindi sono in ordine, ma ci sono due grandi criticità: il patto di stabilità e il fondo sanitario regionale, che hanno variabili che non dipendono da noi. Stiamo lavorando con Anci e Upi per varare il patto di stabilità regionale, ma il patto di stabilità è il problema dei problemi”.

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Il volo dell'angelo, quinta edizione

POTENZA – Per il quinto anno consecutivo  si “vola” sulle Dolomiti Lucane grazie al “Volo dell’angelo”, la  particolare infrastruttura che permette di librarsi come gli uccelli.  Diventato in poco tempo una delle maggiori attrazioni turistiche della Basilicata, con un costante incremento del numero di chi ne  usufruisce, quest’anno punta ad arrivare a 10.000 presenze.     Una manifestazione non più legata solo al territorio accoglie,  ormai, visitatori da tutta Italia e anche dall’estero. Questa speciale funivia collega i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa, due  suggestivi piccoli centri, incastonati tra le Piccole Dolomiti Lucane, complesso montuoso che rientra in un’area protetta e che è  caratterizzato da alte guglie che riproducono le caratteristiche delle rinomate vette trentine.     Chi prova l’ebbrezza compie un percorso che è un volo come un  uccello perchè lungo un cavo di acciaio scende a velocità  vertiginose a mani e piedi liberi, grazie ad una speciale imbracatura. Un “viaggio” di circa un minuto e mezzo legati al filo d’acciaio,  per un percorso di 1.420 metri, sospesi ad un’altezza massima di 400  metri.

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Acqua, costi ridotti per la stagione irrigua 2011

TARANTO - Costo dell’acqua ridotto per la stagione irrigua 2011. La vertenza con il consorzio di bonifica Stornara e Tara sembra momentaneamente messa da parte perchè la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) dice di essere riuscita a risolvere il contenzioso attraverso un accordo che consentirà agli agricoltori di acquistare l’acqua per irrigare le campagne ad un costo inferiore rispetto a quello indicato nel manifesto di prenotazione che, affisso da giorni, aveva già gettato l’allarme tra gli operatori fino a far supporre che solo una bassissima percentuale di loro avrebbe, quest’anno, potuto irrigare le proprie campagne.

Ne era scaturita anche una polemica sindacale, perchè, meno acqua significa un servizio minore da fornire e quindi meno personale da impiegare, pertanto a rischio c’erano i lavoratori del consorzio. L’accordo, tornando ai costi dell’acqua, è stato concluso nei giorni scorsi a Bari dove l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, le organizzazioni sindacali ed il commisario del consorzio di bonifica hanno ragionato sul problema. Il costo stabilito sarà di 20 centesimi a metro cubo per l’impianto San Giuliano e di 25 centesimi al metro cubo per l’impianto del Sinni; l’eventuale conguaglio in aumento non dovrà superare il 10% del prezzo stabilito. Si attendono le disposizioni relative da parte del consorzio per poter dare il via alle nuove prenotazioni. La richiesta alla Basilicata per la fornitura d’acqua c’è già stata. Ora gli agricoltori ionici potranno tirare un sospiro di sollievo perchè a rischio c’erano decine di ettari di coltivazioni pregiate ed anni di lavoro e di sacrificio.

Ruspe sulla necropoli, scoppia la protesta

CASTELLANETA - E’ previsto per i prossimi giorni il nuovo intervento di copertura degli scavi che esattamente un anno fa avevano riportato alla luce una necropoli dell’età preistorica. Un sito che si estende per circa venti ettari e che rischia di scomparire nel nulla. Oggi le ruspe torneranno a coprire gli scavi perchè non ci sono più fondi per mandare avanti le ricerche. Il caso ha già interessato la comunità di facebook.

A cura di un gruppo di cittadini, infatti, la notizia si è divulgata velocemente e sono già 1.500 i sostenitori di questa battaglia a difesa del patrimonio archeologico scoperto nel luglio del 2010, quando durante i lavori per il gasdotto, sono iniziati a venire alla luce numerosi reperti. “Abbiamo scoperto un’importantissima area di interesse archeologico – ha confermato, Teresa Schojer, la funzionaria responsabile della soprintendenza per i Comuni del versante occidentale della provincia jonica – ma non abbiamo mezzi per intervenire e scavare in profondità, perché nessuno ci finanzia”. Secondo la Schojer, la Guardia di finanza aveva segnalato inizialmente alla soprintendenza il rinvenimento di due tombe; in realtà si trattava di tagli di cava antichi. Quando sono intervenuti sul posto, i funzionari della soprintendenza hanno individuato un’area anticamente abitata. “In particolare – ha spiegato Schojer – abbiamo scoperto un’abitazione del IV secolo avanti Cristo, ma è venuta alla luce solo una piccolissima parte perché ci siamo limitati a controllare la superficie”. Nell’area sono presenti da tempo anche lastroni di copertura tombale e pezzi architettonici. “Il sito – ha ribadito la funzionaria della soprintendenza – è importantissimo, e c’è un grosso insediamento che sarebbe tutto da scoprire. Abbiamo trovato frammenti di ceramica in un’area archeologica abbastanza sconvolta nel corso del tempo. Anche dopo scoperte del genere non possiamo fare niente, non abbiamo mezzi per intervenire, nessuno ci finanzia eventuali ricerche. Questa zona è finita tra le nostre segnalazioni archeologiche, ma la cosa rimane lì. Non si può fare altro”. Finora si è riusciti a scavare solo per dieci centimetri e sono stati trovati una ventina di frammenti. “Lo scavo è rimasto molto in superficie – ha sottolineato Schojer – e di materiale se n’è recuperato pochissimo. Se fossimo andati in profondità sarebbe stato tutto diverso, ma non c’è la minima possibilità. Già trovare i fondi per fare questi due giorni di scavo è stato un miracolo”.

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