Sabato, Febbraio 17, 2018

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Cisternino

A Cisternino presso l'azienda Il Frantolio il visitatore verrà accolto dal proprietario D'Amico Pietro che proporrà degustazioni all'interno di suggestivi trulli del XVIII secolo. Qui si può assaggiare un olio extravergine d'oliva pregiato, detto “La Lacrima”, grazie ad un procedimento di molitura tipico del luogo.

Fasano

A Fasano si può visitare il trappeto della masseria S. Angelo de Graecis. La masseria risale al XII secolo d. C.. Sulla sinistra dell'edificio si impone una suggestiva torre merlata.
Nel XIII secolo d.C. divenne proprietà del monastero di Monopoli di Santo Stefano mentre nel XIV secolo passò a rendita cardinalizia. Fino al 1665 fu una grancia dell'abbazia dei monaci greci di San Nicola in Casole di Otranto. Nel 1693 la proprietà passò al Cardinale Imperiale che vi edificò la chiesa introducendovi il culto di San Lorenzo Martire.
L'abitazione colonica, costruita con blocchi di "carparo" (il tufo delle Murge) dal tipico colore giallognolo, è collocata sulla destra del complesso e corrisponde alla parte cinquecentesca e più antica della masseria. Di fronte alla casa del massaro spicca l'edificio di un bianchissimo frantonio settecentesco recentemente restaurato e adibito a Museo dell'Olio d'Oliva.
Vi troviamo i tanti strumenti della lavorazione olivicola, la grande macina, le piscine per depositare il frutto della spremitura e sopratutto i giganteschi torchi lignei. Alle spalle del palazzo padronale si trova un elegante agrumeto.
Fra le innumerevoli bellezze architettoniche e paesaggistiche della masseria l'elemento più pregiato è la cappella, la più maestosa fra quelle rurali del comprensorio che fu eretta a spese del cardinale imperiale nel 1693.

Locorotondo

Centro agricolo di notevole importanza con una buona produzione sia di olio che di vino, che dà origine all’omonima DOC. Nella miriade di trulli che popolano la Valle d'Itria si erge imponente la Cantina Sociale Cooperativa di Locorotondo, oggi pietra miliare della produzione del Bianco Locorotondo.

Noci

Nella città di Noci è consigliata una sosta al Salumificio L.i.best, per la visita dello stabilimento e dell’allevamento di cinghiali.
Degustazione di squisitezze della Murgia come lo Sfizietto, salsiccia di suino lavorata con seme di finocchio, o la Coppa Murgia, stagionata al naturale.
Visita alle Cantine Barsento, composte da due ampie sale scavate nella roccia calcarea, l'una destinata all'invecchiamento, l'altra all'affinamento dei vini. Il turista potrà gustare i tanti vini di qualità prodotti dalla famiglia Colucci, come ad esempio il Patruno, un vino di colore rosso rubino dal profumo intenso fruttato.
Pranzo nel ristorante annesso alla cantina, con degustazione di piatti tipici murgiani abbinati ai migliori vini di produzione dell’azienda e olio extravergine di oliva etichettati Barbera.

Conversano

Visita al castello Marchione, antica residenza di caccia di Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona, detto anche il Guercio delle Puglie.
Cena presso una tipica masseria pugliese, risalente al 1500, situata in agro di Conversano, nell’antico feudo dei conti Acquaviva d’Aragona. Un tempo destinata a sontuosa residenza di campagna, dove gli aristocratici usavano dilettarsi nell’arte venatoria, oggi è la meta ideale per chi ama scoprire la cultura, la storia, le tradizioni di Puglia in un’atmosfera assolutamente confortevole e familiare. Qui si potranno degustare i migliori piatti della cucina locale abbinati ad ottimi vini regionali.

Minervino Murge

Minervino Murge è consigliata una sosta per il pranzo presso la Masseria Barbera, costruzione risalente al 1800, dove il turista potrà ammirare tutt'intorno distese di ulivi e filari di vite. La recente ristrutturazione ha trasformato i fienili, con le volte a lamia e le antiche chianche per terra, in una sala da pranzo accogliente, dove si potranno gustati piatti e prodotti tipici accompagnati da vino e olio extravergine di oliva etichettati Barbera.

Matera

Matera è famosa per il suo eccezionale centro storico, in particolare per i suoi rioni più caratteristici, il Sasso "Caveoso" ed il Sasso "Barisano", oggi indicato come I Sassi di Matera, inclusi dall'U.N.E.S.C.O. nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Con il passare dei secoli, le abitazioni del Sasso Caveoso agli estremi margini meridionali sono state usate sempre più come cantine per la produzione e la conservazione del vino.
Nella Civita, il più antico nucleo dell’abitato, da visitare sono la Piazza Duomo e i palazzi che vi si affacciano, fra i quali Palazzo Gattini e il Palazzo della curia.

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