Sabato, Febbraio 17, 2018

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Portico a strutture Murarie

Si tratta di resti rinvenuti nel 1956 in occasione di lavori edili, pertinenti a una villa romana databile tra il I sec. a.C. e il I d.C.. Si compongono di una gradinata, di un muro ben conservato in opera reticolata, resti di uno stilòbate con le basi di 4 colonne di stile ionico-attico e di una cisterna di cui è stata conservata solo l'imboccatura circolare.
I resti sono visibili dall'esterno attraverso una cancellata.

Necropoli via Marche

Lavori di scavo per un parcheggio sotterraneo nei primi anni 90 del XX secolo, misero in luce un esteso tratto della necropoli tarantina. L'importanza del ritrovamento sta nel fatto che la disposizione delle numerose tombe di varia tipologia (da quelle a fossa terragna, a quelle a sarcofago, a quelle a semicamera) è a lotti, lungo assi di sviluppo che seguono un piano prestabilito. Anche l'arco cronologico è ampio e va dalla prima metà del VI alla fine del III sec. a.C.. Recentemente è stata allestita una struttura coperta di protezione con percorsi obbligati su passerella

Museo Archeologico

Uno dei principali musei archeologici della Magna Grecia e il più importante per la conoscenza di Taranto greca e romana. Attualmente in restauro, è visitabile solo in parte con una mostra su "Leonardo e gli ingegneri del Rinascimento". Tra i principali reperti sono i famosi Ori di Taranto in età ellenistica, con un'ampia sezione preistorica relativa all'intera Puglia.

Monumento ai Marinai

Donato alla città dall'ammiraglio Angelo Jachino nel 1974, è costruito in bronzo su di un alto piedistallo in granito e simboleggia il legame di Taranto con la marina militare. Consiste in due statue di marinai a figura intera alte 7 metri, rivolte verso il Mar Grande, che salutano agitando il berretto mentre il vento solleva il solino della divisa.

Lungomare

La principale "passeggiata" della città è un ampio marciapiede fiancheggiato da due file di alberi e da palme, largo circa 10 metri, lungo più di 1 km e alto 15 metri s.l.m.. Da esso è possibile godere la vista del Mar Grande con le due isole di S. Pietro e S. Paolo, note anche come arcipelago delle Chèradi. Vi prospettano la fontana "Rosa dei Venti", il Palazzo delle Poste e il Palazzo del Governo, di fronte al quale si apre un'ampia rotonda, protesa sul mare. Nei pressi del ponte girevole si erge il Monumento al Marinaio.

Fontana Rosa dei Venti

Collocata in piazza Ebalia, tra il lungomare e la Banca d'Italia, venne realizzata negli anni '50 dall'architetto Brunetti. La fontana deve il suo nome alla raffigurazione nel cerchio centrale delle teste di Borea, Grecale, Levante, Scirocco, Ostro, Libeccio, Ponente e Maestrale: i venti che soffiano sulla città e ne regolano il clima e la naviga-zione in mare.

Concattedrale

Disegnata da Giò Ponti e voluta dall'allora arcivescovo Guglielmo Motolese, è dedicata alla gran Madre di Dio e si articola in due chiese sovrapposte. Ebbe il duplice scopo di nobilitare la nuova periferia e di offrire un'alternativa più ampia e meglio raggiungibile alla cattedrale di San Cataldo, nell'Isola. Completata nel 1970 in stile neo-gotico, è caratterizzata da una "vela" di 40 metri (alta costruzione a traforo ampia quanto la facciata e dietro di questa), grandi vasche in cui si specchia la chiesa, e una larga scalinata frontale

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